giovedì 3 aprile 2008

Niente Pizza per gli italiani!!!!

Le elezioni non slittano. Probabilmente. Il segretario della Dc Giuseppe Pizza è disposto a fermarsi. A non chiedere più il rinvio della data delle elezioni, come aveva minacciato ieri, accettando di "fare una campagna elettorale simbolica". Senza rinunciare al simbolo dello scudo crociato che sarà in bella mostra sulla scheda sulla scheda elettorale. Una posizione che prima Pizza dà per presa, poi definisce non ancora acquisita. "Nella trasmissione radiofonica di Radio 24 - precisa il segretario - ho solo dichiarato che la Dc, per senso di responsabilita' e rispetto delle Istituzioni dello Stato, potrebbe decidere di rinunciare alla legittima richiesta di rinvio del voto facendo una campagna elettorale, che in soli dieci giorni non può essere che di testimonianza".

mercoledì 2 aprile 2008

Amato: «Possibile rinvio delle elezioni»

La riammissione della DC di Giuseppe Pizza, decisa Martedi dal Consiglio di Stato, potrebbe comportare un rinvio della data delle elezioni. A dirlo è il ministro dell'Interno Giuliano Amato che, ospite a Reggio Emilia per le commemorazioni di Camillo Prampolini, non ha escluso l'ipotesi.


«A noi - spiega il ministro - è stata notificata una decisione cautelare per la riammissione di un simbolo e quindi della presentazione di una lista, che potrebbe essere modificata da un giudizio di merito». Questa, prosegue Amato, «è una procedura non prevista dalla legge elettorale che può avere tempi indefiniti alla quale tuttavia bisogna conformarsi». E «quindi al momento non escludo che possa comportare un rinvio delle elezioni». Facendo chiarezza istituzionale sulla vicenda, Amato spiega che «la decisione finale di merito deve essere espressa dal Tar del Lazio, però è possibile che su questo si innesti un regolamento di giurisdizione da parte della Cassazione per valutare se i Tar sono o no competenti a intervenire nel procedimento elettorale». Un eventuale rinvio della data di elezione, conclude Amato, «spetta invece a chi ha definito la data delle elezioni e quindi a governo e capo dello Stato».

Walter vs Silvio: 1-0

Walter Veltroni meglio di Silvio Berlusconi nel duello a distanza su Raidue: è il risultato degli ascolti tv di ieri della prima e unica conferenza stampa dei due leader. Per Berlusconi, in onda dalle 21:06 alle 21:40, gli spettatori sono stati 3.100.000 con share dell'11.02%; per Veltroni, subito dopo, dalle 21:49 alle 22.35, 3.836.000, share 13,91%. Ieri davanti al teleschermo c'erano poco meno di 28 milioni di italiani.
Gli ascolti per le due conferenze stampa, commenta Veltroni, mostrano che "il Paese è stanco di sentir dire le stesse cose da quindici anni, gli stessi toni. E probabilmente è più incuriosito di sentire ciò che può riguardare il futuro e non il passato".

martedì 1 aprile 2008

«Voto, se ti astieni non puoi lamentarti»

Il leader del Pd Walter Veltroni lancia un appello contro l'astensionismo: «Le elezioni sono il momento in cui si decide e quindi se ti astieni, poi non puoi lamentarti se le cose vanno in un certo modo».

«Questo è un momento decisivo per la vita del Paese e non solo perchè siamo in campagna elettorale, ma perchè l'Italia è chiamata a decidere se tornare ad essere un grande protagonista della vita europea o se continuare a regredire: non ci sono altre alternative davanti ed abbiamo un tempo limitato» per attuare «un forte cambiamento». Se l'occasione «verrà sprecata, si consegnerà il Paese ad una sorta di progressivo declino» ha poi aggiunto Veltroni che lancia un avvertimento sui rischi che incombono sul futuro del Paese e indica qual è la strada da seguire per evitarli: «Dobbiamo scuotere il Paese dalle fondamenta, sradicare poteri e conservatorismi per dar vita ad un cambiamento profondo». Ma, sottolinea Veltroni, per farlo «serve un ciclo politico, non basta un momento, non bastano dodici mesi». Senza il cambiamento «l'Italia è esposta al declino».